Presentazione 2010
22° Giro delle Mura
Il 28 agosto il “Giro delle Mura Città di Feltre”, gara podistica internazionale
su strada in notturna, spegnerà la sua ventiduesima candelina e lo farà riproponendo
ancora una volta quel caleidoscopio di emozioni, sentimenti e sensazioni che ne
hanno fatto, attraverso gli anni, una prova unica nel suo genere. Diventa davvero
difficile, a questo punto, trovare nuovi aggettivi, coniare nuovi vocaboli o creare
ulteriori accostamenti per una iniziativa che, non va dimenticato, nasce come espressione
di civile dissenso nei confronti dell’insufficienza degli impianti sportivi cittadini
per trasformarsi poi in un microcosmo nel quale il mito della corsa trova ampia
correlazione e linfa nei valori del volontariato e della solidarietà! Non appare
allora improbo riuscire a descrivere la professionalità e la passione dei Vigili
del Fuoco, ad un tempo esecutori, grazie alla preziosa collaborazione sul piano
organizzativo e logistico, ed attori, in conseguenza dell’introduzione all’interno
del programma del Giro del Campionato Europeo di categoria?
Diventa quindi altrettanto complicato trovare il modo di esprimere l’orgoglio e la soddisfazione degli allievi
delle scuole primarie chiamati ad estetizzare la manifestazione attraverso la creazione
del “Logo del Giro”, un impegno che diventa poi strumento di conoscenza e approfondimento
del territorio e delle tradizioni popolari più radicate ?
Ed ancora in che modo
spiegare la profonda disponibilità dimostrata dai corpi militari, di pubblica sicurezza
e soccorso che ha reso possibile l’introduzione di quell’affascinante ed istruttivo
spettacolo che è diventato il “Girointerforze”, oppure l’entusiastica partecipazione
di molti sodalizi dell’entroterra feltrino impegnati nella kermesse dimostrativa
di “Sport sotto le stelle”? Non diventa allora necessario rifarsi costantemente
al fascino di una manifestazione nella quale, per molti aspetti, è “bello” esserci,
non tanto per apparire quanto per testimoniare accanto ai valori sportivi quelli
più profondamente umani e sociali?
E che dire allora a tale proposito, che già non
sia stato detto, dell’incredibile mondo del volontariato, vero motore di tutto quanto
ruota intorno al “Giro”, fatto di sapiente intreccio tra una professionalità ormai
acquisita ed una discreta dose di sana incoscienza, ingredienti indispensabili per
una miscela ad alto potenziale? E non diventa inoltre quasi doveroso sottolineare
come il “Giro delle Mura” sia diventato, attraverso gli anni, una preziosa vetrina
per quelle associazioni che operano a favore dei più deboli quali Mano Amica, Donatori
di Sangue, Amnesty International, AIRC, ADMO, AVO, Tembea ed altre ancora e su tutte,
comunque, l’Associazione Italiana contro le Leucemie diventata per il “Giro” uno
stimolo ed una ragione di essere? E ancora non vi abbiamo parlato dello “Sportivo
feltrino dell’anno”, della lotteria, dei calendari, dei concorsi fotografici e chi
più ne ha più ne metta……. L’altra faccia della luna ha invece i contorni dello sport
e dell’agonismo con una gara assurta ormai ad appuntamento fisso nel panorama internazionale
della grande atletica, tanto da richiamare ogni anno a Feltre, accanto ai “puri”
della corsa amatoriale, campioni del calibro di Gianni Poli, Stefano Baldini, Orlando
Pizzolato, Vincenzo Modica, Maria Guida, Mattia Maccagnan e Rachid Berradi solo
per citarne alcuni.
Di pari passo con il livello qualitativo è cresciuto l’interesse
degli sponsor, dei mass media, degli Enti e delle istituzioni assieme alla visibilità
in Rete: merito indiscusso della perfetta macchina organizzativa messa a punto in
questi anni e oggi affidata a Giampietro Slongo ed ai suoi fidati collaboratori
e di una serie di proposte trainanti e coinvolgenti. Sintesi di tutto ciò sarà lo
spettacolo che ci attende a fine agosto, uno spettacolo che avrà il privilegio di
svolgersi su un palcoscenico unico qual’è la Città di Feltre, incoronata dalle gemme
della sua Storia e delle sue tradizioni e impreziosita dal fascino delle Dolomiti.
Ancora una volta il “Giro delle Mura” vivrà per Feltre. Vivrà Feltre per il “Giro”?