La Città di Feltre

Da venticinque anni la Corsa podistica del Giro delle Mura si corre attorno alle mura cittadine di Feltre. Rendere omaggio a questa città è un atto dovuto per tanti e tanti motivi. Per prima cosa per la sua bellezza, le sue mura rinascimentali, i suoi palazzi dipinti, le tracce della storia che ci collegano con il nostro passato lontano, una continuità che permette di ritrovare la nostra identità, per non perderci in questo momento di vuoto. Una città, di fondazione romana con tracce pre-romane, che nel 1510 venne distrutta da un disastroso incendio e i suoi abitanti hanno saputo con pazienza e passione rialzarsi e dare alla città il più bel volto rinascimentale che ancora noi possiamo scorgere. Possiamo guardare la città come si fa con un’innamora- ta se con attenzione passeggiamo in via Mezzaterra, tra il Palazzo Crico con gli affreschi di Lorenzo Luzzo, il bellissimo portale con lunetta della Chiesa di San Giacomo, che rappresenta San Giacomo e San Vittore tra la Madonna con il Bambino, Palazzo Adovini Mezzanotte, Palazzo Muffoni e tanti altri splendori per giungere in piazza Maggiore. Tutto stupisce se cammini lungo la via guardando con occhi attenti e naso all’insù e si aprono davanti a te degli scorci inaspettati da lasciarti a bocca aperta. Feltre intesa come “piccola città di grandi uomini” così la definisce don Antonio Vecellio, studioso e conoscitore della storia di Feltre. Tra i grandi uomini vorrei citare Vittorino da Feltre, grande educa tore, che ha fatto di un intuito educativo la “Cà Gioiosa” una delle novità pedagogica e formative del 1400. Alla “Cà Gioiosa”, presso la corte dei Gonzaga in Mantova, la giornata trascorreva in un insieme di attività, in cui lo studio si alternava alle pratiche sportive. Proprio in questo sta uno dei meriti più grandi di Vittorino: essere stato uno dei primi a concretizzare un tentativo armonico di sviluppo intellettivo e corporeo. Ecco il valore dello sport e del podismo in questo caso. Dobbiamo ringraziare tutte le amministrazioni della città che ci hanno permesso di svolgere negli anni quest’evento sportivo che perderebbe di senso svolto altrove. Senza un aiuto e un supporto da parte delle amministrazioni comunali la Gara del Giro delle Mura non si potrebbe fare. Invece da 25 anni a fine agosto ci ritroviamo a lavorare insieme per il più importante evento podistico del Veneto che quest’anno ha ottenuto anche il riconoscimento del Campionato Italiano di corsa su strada. Dobbiamo esprimere riconoscenza ai feltrini che partecipano, che sopportano comunque tutto quello che prevede la messa in opera di un evento. Da sempre i feltrini sono presenti a fine agosto e si sente il tifo, l’entusiasmo di condividere delle serate insieme, di festa. Un grazie alla città di Feltre, alla nostra Città, una città di corsa, che si rinnova attraversata e rivissuta da tanti piedi che amano correre e sognare. Un grande storico contemporaneo feltrino afferma che non puoi raccontare un posto senza averlo camminato, noi ci corriamo attorno perché qualcosa di questa bellissima città ci possa rimanere sulla pelle, sulle scarpe, nella testa oltre che nel cuore.