Daniela Todoverto

Giovedì, 07 Agosto 2014 22:20

Dietro le quinte

dietrolequinteQuando si osserva un bel tappeto si notano la trama, il gioco geometrico, i colori e di solito l’armonia data dalla fattura, dal lavoro artigianale. Si pensa dove potrebbe star bene nella nostra casa e mille altri pensieri girano per la nostra testa. Ma appena lo si gira si nota che il tappeto è una confusione di fili annodati con cura e non presenta per niente il gioco geometrico notato prima. Quindi il tappeto deve essere visto e posizionato da un solo verso. È stato costruito per mostrare una sola “faccia” di sé, quella più bella. Ma non può esistere senza l’altro lato che presenta fili annodati apparentemente in modo confuso, colori per niente armonici e nessuna geometria. La stessa cosa succede quando si organizza uno spettacolo, una gara, una manifestazione che ha un carattere corale. Quello che si vede non lascia trapelare tutto il lavoro che ci sta sotto. Il Giro delle Mura inizia mesi prima per organizzare la manifestazione. È un lavoro di tessitura per cercare gli sponsor, linfa vitale della manifestazione, di accordo tra le varie associazioni e di messa in opera di competenze organizzative non di poco conto. Collabora da tanto l’AIl, associazione che lotta contro le leucemie, che riveste un ruolo principale nella ristorazione dei giorni della manifestazione. Senza i Vigili del Fuoco sarebbe impossibile pensare di lavorare e tutti i volontari che ruotano attorno sono una forza della natura. La “squadretta” del nostro capo Secondo Girotto si è sempre più specializzata negli anni e tiene sotto controllo le operazioni più importanti della manifestazione. Tutti hanno un loro compito e concorrono per dare, sempre più, il volto più bello e luminoso alla manifestazione. Grazie a tutti.

Giovedì, 07 Agosto 2014 11:45

Presentazione 2014

Quale messaggio vorresti trovare in una bottiglia? Quale messaggio vorresti lasciare come scia di una vita? Chi vorresti leggesse le tue parole scritte? Eppure non succede solo nei film di ritrovare un messaggio in bottiglia a distanza di anni o meglio addirittura di secoli.
È la storia, per esempio, del messaggio più vecchio al mondo ritrovato in una bottiglia, ora conservato al Museo Marittimo di Amburgo. Si tratta di una cartolina ricevuta da una signora, Angela Erdmann, dopo 101 anni. Il nonno, ritrovandosi in barca con amici sulle coste del Baltico, l’aveva indirizzato al padre affidandolo alle correnti marine. 

Anche l’Associazione Giro delle Mura vuole lanciare un messaggio, che conta ben ventisei anni. Il messaggio viaggia attraverso il lavoro di un gruppo di volontari che investe tempo ed energie per un progetto.
Il progetto ha un nome: Giro delle Mura, corsa podistica di 10 km, attorno alla città di Feltre. Questo messaggio è in una bottiglia che accoglie un paesaggio affascinante, quello di Feltre rinascimentale, simile ai famosi paesaggi lunari, che, miracolosamente, stupivano noi bambini alla mattina della festa dei Santi Pietro e Paolo, quando ci appariva all’interno di una bottiglia, nell’orto, un paesaggio con velieri magici, costruito con l’aiuto della rugiada notturna. Era tutto così bello e ci faceva sognare. È un messaggio che gira, lineare, ha una sua forma, una sua lunghezza.
Coniuga insieme la festa d’agosto, la solidarietà, che prende forma con l’associazione AIL, e la voglia di far fatica.
Noi del Giro vorremmo che il messaggio arrivasse a molti atleti, anzi a tutti gli atleti, ma non solo. La festa del Giro è uno spettacolo di luci, di competizione certa- mente, ma anche un modo per vivere la città e attraversarla idealmente con i mille piedi degli atleti che ogni anno arrivano a Feltre, assieme al pubblico che partecipa e vive con noi l’evento più importante dell’anno.

Lunedì, 12 Agosto 2013 18:18

La città di Feltre

Da venticinque anni la Corsa podistica del Giro delle Mura si corre attorno alle mura cittadine di Feltre. Ren- dere omaggio a questa città è un atto dovuto per tanti e tanti motivi. Per prima cosa per la sua bellezza, le sue mura rinascimentali, i suoi palazzi dipinti, le tracce della storia che ci collegano con il nostro passato lontano, una continuità che permette di ritrovare la nostra identità, per non perderci in questo momento di vuoto. Una città, di fondazione romana con tracce pre-romane, che nel 1510 venne distrutta da un disastroso incendio e i suoi abitanti hanno saputo con pazienza e passione rialzarsi e dare alla città il più bel volto rinascimentale che ancora noi possiamo scorgere. Possiamo guardare la città come si fa con un’innamora- ta se con attenzione passeggiamo in via Mezzaterra, tra il Palazzo Crico con gli affreschi di Lorenzo Luzzo, il bellissimo portale con lunetta della Chiesa di San Giacomo, che rappresenta San Giacomo e San Vittore tra la Madonna con il Bambino, Palazzo Adovini Mezzanotte, Palazzo Muffoni e tanti altri splendori per giungere in piazza Maggiore.

Lunedì, 12 Agosto 2013 17:31

Il giro compie 25 anni


C’è un tempo per far nascere le idee, un tempo per progettare, un tempo di fatica, di lavoro, ma anche un tempo di festa per guardare quello che si è realizzato con sguardo ampio e affettuoso. E’ appunto questo il momento per festeggiare perché sono passati 25 anni dalla prima idea, condivisa da un gruppetto di persone, di mettere di “corsa” tanta gente attorno alle mura feltrine. Una gara di 10 km. Una gara sul pavè cittadino. Tutti di corsa ad agosto. In vacanza a Feltre. Tante idee, risorse, progetti, persone che hanno lasciato la loro impronta e poi magari hanno seguito strade diverse, ma che hanno contribuito a dare un volto definito a questa manifestazione che ha preso piede (“tanti piedi”) sul territorio nazionale, tanto da essere riconosciuta quest’anno come gara di Campionato Italiano. Ma parliamo di questo tempo passato:25 anni.

Mercoledì, 01 Settembre 2010 20:29

Quando la corsa è donna

Sono più di una ventina le atlete iscritte al Giro delle Mura che ogni giorno si allenano nel Feltrino. Se ti capita di percorrere via Valentine, di certo, ti imbatti in un gruppetto di donne che si allena, “ciacola”, sta in mezzo alla strada, magari anche in pieno sole di luglio, perché la corsa è diventata una necessità, direi, un “bisogno”. “Perché corri, così tanto?” spesso ti chiedono. Ciascuno di noi ha mille motivi diversi per correre. Chi lo fa per sfogare

Martedì, 10 Agosto 2010 20:07

Il Volontariato

Quanto tempo occorre per organizzare una manifestazione sportiva come il Giro delle Mura che quest’anno anticipa il suo appuntamento con il pubblico, fissandolo per il 20 agosto? Quante persone vi lavorano? Tante persone per molto tempo, un tempo regalato, energie investite, competenze messe in atto per un obiettivo comune: una

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